«Mi ammalai nel 1997, quando mi diagnosticarono un linfoma. Le tante chemioterapie alle quali mi sottoposero, se da una parte riuscirono a curare il mio tumore, dall’altra danneggiarono irreversibilmente il mio cuore. A quel tempo, avevo 38 anni, ero sposato e padre di una bimba piccola. Non smisi mai di lavorare per provvedere a loro, ma ero diventato incapace di svolgere qualsiasi attività che richiedesse anche un minimo sforzo: basti pensare che non riuscivo nemmeno a prendere in braccio mia figlia, che all’epoca aveva solo 2 anni e che mi vide stare male, tanto male.» Così, con la voce rotta dall’amarezza..