«Sono Giulio, sono nato 34 anni fa e sono rinato 7 anni fa. Erano le 21.30 del 4 aprile del 2016, nel reparto di Pneumologia di Parma dove vivevo ormai da mesi, quando squillò il telefono: era la chiamata che mi avrebbe portato fino a qui. “Giulio, sono la dottoressa, come stai? Ci sarebbero i polmoni per te. Stanotte ti aspettiamo a Padova, così, se domani mattina l’organo è in buone condizioni, possiamo procedere immediatamente con il trapianto. Devo, però, informarti di una questione: i polmoni, che ovviamente sono in ottime condizioni, sono stati prelevati da un ragazzo…