di Massimo Cardillo
già Direttore Generale del Centro Nazionale Trapianti
Il trapianto di organi non è soltanto uno dei successi più straordinari della medicina moderna, che oggi consente di curare centinaia di migliaia di malati in tutto il mondo, affetti da patologie gravissime, ma rappresenta anche una vicenda umana fatta di speranza, amore, solidarietà e forza d’animo. Le cinquantacinque storie raccolte in questo volume raccontano casi diversi, ma accomunati da un unico filo conduttore: sono rappresentati il dolore della malattia, la sofferenza, la speranza legata all’attesa di un organo, la paura dell’intervento, le incertezze sul futuro e, infine, la gioia della rinascita e la riconoscenza verso il donatore. Ma il racconto non riguarda soltanto le vicende del trapianto, vi sono anche alcune storie dolorose di familiari che hanno acconsentito alla donazione degli organi del proprio caro deceduto, dando evidenza di quanto una decisione presa in un momento tanto difficile abbia potuto in qualche modo dare un senso a un evento così drammatico. Ci sono infine le testimonianze della donazione da vivente, un altro gesto di grande amore, che rende possibile la cura non solo del malato in attesa, ma di tutta la sua famiglia.
I brillanti risultati del trapianto, in termini di sopravvivenza e qualità di vita dei pazienti, che il Centro Nazionale
Trapianti monitora con costante attenzione, non possono essere meglio rappresentati che da queste storie e da questi volti. Ragazzi e ragazze che sono diventati adulti, cogliendo obiettivi professionali importanti, giovani donne che sono diventate mamme, sportivi che hanno ripreso l’attività e raggiunto risultati di rilievo, o più semplicemente uomini e donne che sono tornati a una vita piena e ai loro affetti.
Mi auguro che l’esempio rappresentato da queste storie, così bene raccolte e raccontate da Fondazione Trapianti Onlus, possa essere di stimolo per il lettore a fare la scelta che tutti noi auspichiamo: dire sì alla donazione degli organi dopo la morte. Oggi è bene farlo in vita, senza lasciare che la decisione venga presa dai propri familiari nel momento più tragico e difficile, ed è semplice farlo, al rilascio o rinnovo della carta di identità elettronica, oppure online con l’App realizzata da AIDO o sul sito dell’Associazione, o, ancora, scaricando il tesserino blu dal sito del ministero della Salute, compilandolo, conservandolo con i propri documenti e informando di questa scelta i propri familiari.
Buona lettura!
Fondazione Trapianti Onlus
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